
“2° Edizione Arte per Altro. Arte per la solidarietà” organizzata dal Comune di Perugia, l’AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla e l’Associazione Alkaest, insieme per un’asta di beneficenza in cui saranno battute all’asta opere d’arte con l’intento di promuovere una campagna di raccolta fondi a favore della ricerca e cura della sclerosi multipla e a garantire servizi di qualità e affidabilità ai soci AISM.
10 dicembre 2011. “Arte per l’Altro. Perugia.
3 dicembre 2011/ 5 gennaio 2012. “Art shopping for Christmas”. Gioia del Colle (BA).
2/4 dicembre 2011. “Acquaviva Art Fair..a spasso nel castello”. Acquaviva delle Fonti (BA)

Quarta edizione di ART FAIR nel Castello di Acquaviva delle Fonti - Palazzo De Mari, patrocinata dal Comune di Acquaviva delle Fonti ed organizzata dall’Associazione Culturale L’Incontro ONLUS e dall’Associazione Culturale ARTISTIKA. Evento aperto e dedicato all’arte a 360°, la manifestazione ospita Pittori, Scultori, Vignettisti, Fotografi, Artigiani… che rappresentano la “miglior arte” del nostro tempo.
28/29 ottobre 2011. “Arche(o)energia”. Chiesa dell’Assunta. Castellaneta (TA)

Workshop ARCHE(O)ENERGIA - “Giacimenti culturale del Passato come motore per il Futuro“, organizzato dal Comitato cittadino ETOLIA “Salviamo il tesoro archeologico di Castellaneta!” presso la Chiesa dell’Assunta, suddiviso nelle Sezioni: Ache(o)economia, Arche(o)istituzioni e Arche(o)tutela.
ETOLIA è un movimento spontaneo e popolare autocostituitasi, senza fini di lucro, avente come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa la presenza sul territorio di Castellaneta di un insediamento archeologico dal valore inestimabile, nonché la sospensione dei lavori di ricopertura degli scavi stessi, previsti nel giro di alcuni mesi.
Moderatore: Gen.CC.CASSONE
Interventi: Prof. MOCCHEGIANI, Magg. GdF MICELLI, Ten. CC STEFANO
iNTERVENTI: Prof.GULL, Dott. DISANTAROSA
Nel luglio del 2010 in Contrada Le Grotte in agro di Castellaneta mentre si effettuavano lavori per il passaggio del metanodotto realizzato dalla Snam Rete Gas, al fine di tutelare degli olivi secolari inseriti nell’elenco regionale degli alberi monumentali, sono stati effettuati dalla ditta incaricata alcuni sbancamenti di terreno per la loro ricollocazione.
Dipinti 1980 - 1982 di Cesare Cassone.
Nell’effettuare tale operazione i tecnici e gli operai dell’impresa hanno rinvenuto reperti archeologici di pregevole fattura e rilevante importanza storico-artistica e antropologica. In particolare si tratta di una vasta area di età preistorica (età del bronzo fase appenninica), con presenza di tombe datate dalla seconda metà del quinto secolo al quarto (età peuceta e greca). Crolli e fondamenta che segnalano la presenza di un grande centro abitato di età romana repubblicana e tracce evidenti e ben conservate di una grande azienda agricola, con vigna e cantina di età imperiale. All’interno dell’area archeologica in questione sono stati rinvenuti monili, monete di bronzo e argento e vasellame di pregevole fattura. Si tratta verosimilmente di una delle più interessanti scoperte archeologiche degli ultimi tempi in Italia meridionale. Nelle vicinanze di tale ritrovamento, in località Minerva, sono state rintracciate anche importanti testimonianze di un importante strada che alcuni esperti in materia segnalano come l’Appia antica. La contrada si trova alle pendice delle murge sud-occidentali, abbonda di acqua sorgiva ed era al riparo dalle paludi malariche della valle del fiume Lato, pertanto è facile immaginare che proprio qui si fosse insediata una comunità operosa e dedita all’agricoltura e all’industria e questa stessa cittadina fosse un punto di riferimento della cosiddetta Chora Tarantina, città satellite della polis principale. L’importante scoperta potrebbe rappresentare un punto di non poca importanza verso il rilancio turistico-culturale della zona, e la Sovrintendenza ai beni archeologici della Puglia, come molte istituzioni culturali e scientifiche del nostro Paese, ha scarse possibilità economiche di intervento e non riesce neanche ad assicurare la missione sul posto di qualche funzionario. Il meritorio lavoro dei privati e dei volontari rischia ora di cadere nel dimenticatoio in cui questo importante ritrovamento sembra condannato a finire, considerato il rischio di un’operazione di ricopertura e colmatura del sito in questione. Pratica che priverebbe la comunità locale, ma anche l’intera comunità accademica e scientifica internazionale, come l’Università Greca di Salonicco, che ha già mostrato interesse verso lavori di scavo e studio di circa 10 ettari di terreno, di un importante patrimonio di storia e conoscenza che potrebbe avere anche ricadute di carattere economico in un territorio che attorno alla sua vocazione agricola potrebbe vantare esperienza secolare creando un brand di sicuro successo. Attorno al sito si è anche costituito un Comitato di cittadini e imprenditori del posto pronti a sottoscrivere con la Sovrintendenza un protocollo d’intesa per compiti di pulizia, salvaguardia e tutela del patrimonio.
Recensione su Periodico “EnKomion”- Storia, Letteratura e Arte.

Recensione del critico d’arte Dott. Sandro Costanzi sul Periodico ”EnKomion” - Storia , Letteratura e Arte - edito da “Messaggi Edizioni” di Cassano delle Murge (BA). N.1 - settembre 2011 - pag. 26 e 27.
Cesare Cassone: L’energia del colore
L’intenso cromatismo del pittore Cesare Cassone, che rivive nella calda nettezza dei gialli e dei rossi, nella luce pura del bianco e nella freschezza luminosa degli azzurri, diviene l’anima cinetica delle opere, sospese tra un espressionismo , capace di osare nei contrasti cromatici, e un impressionismo carico di mistero. E’ il colore il motore della forma che si rivela dai movimenti stessi degli elementi che vanno ad interagire sulla tela. Quella di Cesare Cassone appare come una pittura di semplice realizzazione , ma non lo è affatto: preservare la purezza cromatica, armonizzare il movimento, la capacità di costruire un’opera al primo impatto nella felicità di un gesto creativo che nasce già organizzato” in mente pictoris “, o ” dei “- se si considera la solarità che le sue opere sprigionano. Tutti elementi , quelli sopra indicati, che si coniugano con uno sperimentalismo il quale crea evoluzioni e stratificazioni e che fa del colore la materia stessa della tela.
Cassone dipinge i simboli dell’energia, o meglio della sinergia. Sinergie ora propulsive come i moti dei pianeti o lo svolgersi della vita interiore e secreta di simbolici alberi della vita, e sinergie ora drammatiche come dimostra l’omonima tela dedicata alla mattanza. I tonni creano un ritmo ondulato mentre sulle acque scure aleggia il rosso del sangue. E’ la medaglia della vita con la sua doppia facciata: su una vi è inciso il sacrificio e su l’altra, invece, vi è scolpita la rinascita. Saranno comunque fiori atomici a sbocciare tra mille voli leggiadri in un cielo puramente … azzurro. Sandro Costanzi
“La mattanza” 100×80 2011 ”L’albero della vita 3″ 100×80 2011
22/26 agosto 2011. Premio “Parga”. IV Edizione. Parga (Grecia).
10/ 20 agosto 2011. “Destroy”. Mostra arte contemporanea multimediale. Giovinazzo (BA).

1^ Edizione della mostra d’arte contemporanea “Destroy?!” a cura di Miriam Massari e Raffaele Depergola.
La collettiva si pone come rottura con l’arte canonica e standardizzata, portando a Giovinazzo dei pezzi freschi, nuovi ed inconsueti grazie al contributo dei talentuosi giovani artisti locali e non. Cesare Cassone, Domenico Mortellaro, Nicole Depergola, Alberto Degennaro, Stefania Donno, Maria Carmela Saracino, Davide Laviano, Daniele Cirsone, Daniele De Gennaro, Raf Jackman, Giuseppe Marzella, Michelle Consalvo, Anna Carla Granata, Francesco D’agostino, Vicky Depalma, Melania Catellucci, Aurelio Andriani e Marienza Labianca.
La collettiva d’arte fonde insieme diverse forme d’arte, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura alla video art, grazie al contributo e alla partnership dell’Accademia di Belle arti di Bari.
La mostra si pone come rottura con l’arte canonica e standardizzata, portando a Giovinazzo dei pezzi freschi, nuovi ed inconsueti, grazie al contributo dei talentuosi giovani artisti dell’Accademia.
E’ una mostra d’arte interattiva, dove ai visitatori sarà data la possibilità di inoltrarsi oltre i confini della mera natura morta.
Molto importante anche l’osmosi tra i diversi territori artistici. La bidimensionalità della pittura e della computer grafica, che riesce a fondersi con la tridimensionalità tattile delle sculture. L’happening si unisce alla video art. Le installazioni multimediali si sposeno con la street-art e l’arte interattiva.
5/ 14 agosto 2011. Lucania Film Festival. Pisticci (MT)
11×11th è un evento espositivo di arte contemporanea che ha lo scopo di individuare strutture e canali alternativi. Nello specifico 11×11th è una serie di appuntamenti realizzati e da realizzare a medio e lungo termine, in Italia e all’estero. Il vasto panorama di artisti italiani non rappresentati da una galleria, è il risultato di un settore attivo e produttivo vivo e destinato a crescere. Il progetto nasce dall’esigenza di promuovere l’arte contemporanea e incoraggiarne la ricerca e la sperimentazione anche attraverso contesti stimolanti per gli artisti. L’obiettivo è quello di creare una serie di appuntamenti, attraverso il coinvolgimento dei festival italiani e stranieri di cinema indipendente, puntando sulle possibilità di interazione tra i vari linguaggi, con lo scopo di rendere il settore dell’arte un ambito produttivo in termini economici e di crescita culturale.
Il progetto 11×11th, promosso dall’ Associazione Culturale Allelammie, nasce in occasione della undicesima edizione del Lucania Film Festival, primo festival internazionale di cinema nato in Basilicata, dove si è concluso ad agosto il primo appuntamento espositivo. Le modalità di partecipazione saranno illustrate nei prossimi mesi sui siti di riferimento, dove per ogni festival scelto, è prevista una accurata selezione di un ristretto numero di artisti. Autori provenienti da diverse Città italiane hanno già aderito a questa prima fase del progetto che parte dal Lucania Film Festival. I lavori selezionati per l’evento appena concluso si raccontano attraverso immagini e profili artistici differenti tra loro, ma che hanno in comune la ricerca di un linguaggio mutevole come quello dell’arte contemporanea.
13/ 31 luglio 2011. Centro Culturale “Polid’Arte”. Spoleto
Cesare Cassone : L’energia del colore
La personale dell’artista barese Cesare Cassone che ospita il Centro Culturale Poli d’Arte fino al 31 luglio 2011 si chiama “ L’energia del colore” . Il titolo della mostra non è affatto casuale, in quanto l’intenso cromatismo di Cassone, che rivive nella calda nettezza dei gialli e dei rossi, nella luce pura del bianco e nella freschezza luminosa degli azzurri, diviene l’anima cinetica delle opere, sospese tra un espressionismo , capace di osare nei contrasti cromatici, e un impressionismo carico di mistero. E’ il colore il motore della forma che si rivela dai movimenti stessi degli elementi che vanno ad interagire sulla tela. Quella di Cesare Cassone appare come una pittura di semplice realizzazione , ma non lo è affatto: preservare la purezza cromatica, armonizzare il movimento, la capacità di costruire un’opera al primo impatto nella felicità di un gesto creativo che nasce già organizzato” in mente pictoris “, o ” dei “- se si considera la solarità che le sue opere sprigionano. Tutti elementi , quelli sopra indicati, che si coniugano con uno sperimentalismo il quale crea evoluzioni e stratificazioni e che fa del colore la materia stessa della tela.
Cassone dipinge i simboli dell’energia, o meglio della sinergia. Sinergie ora propulsive come i moti dei pianeti o lo svolgersi della vita interiore e secreta di simbolici alberi della vita, e sinergie ora drammatiche come dimostra l’omonima tela dedicata alla mattanza. I tonni creano un ritmo ondulato mentre sulle acque scure aleggia il rosso del sangue. E’ la medaglia della vita con la sua doppia facciata: su una vi è inciso il sacrificio e su l’altra, invece, vi è scolpita la rinascita. Saranno comunque fiori atomici a sbocciare tra mille voli leggiadri in un cielo puramente … azzurro. Sandro Costanzi
























