WORKSHOP DI ARTISTI INTERNAZIONALI MIRARTE
Per una settimana, Pino Bonanno (I), Cesare Cassone (I), Silvano D’Orsi (I), Matteo Fiorentino (I), Nilo Negroni (I), Afroz Amadi (USA), Gamal Meleka (ET), Bruno Paladin (HR), Gabi Troester (A), Lara Usic (HR), Fabio Castellaneta (I), Cuber (I) si confrontano in un workshop d’arte tutto teso a rappresentare la contemporaneità di emozioni, scarti, tensioni interiori e per approdare nella rassegna espositiva “Percezioni”.Artisti di differenti generazioni, geografie culturali, motivazioni creative decidono di parlare il linguaggio universale della comunicazione per accensioni, vibrazioni, eloqui geometrici, ritmi cromatici, grafie e impasti materici nella convinzione che la parola dell’arte universalizzi l’incontro e la comprensione per nuove avventure esistenziali.Sapendo, però, che argomentare sull’arte significa rimarcare il carattere del “fare” che coinvolge necessariamente anche i prodotti del pensiero. E “l’opera d’arte”, nel suo caparbio mistero, non può che sottrarsi a ogni nostro eventuale tentativo di renderla perfettamente chiara e trasparente.
Inaugurazione della mostra.
Artisti al lavoro.



Mostra collettiva “Arte al Colonnato - Tra Architettura e Contemporaneità”
Espongono: Angelo ACCARDI, Giuseppe AVERSA, Leonardo BASILE, Francesca BIANCONI, Cesare CASSONE, Umberto COLAPINTO, Amedeo DEL GIUDICE, Ferruccio MAGARAGGIA, Massimo NARDI, Michele ROCCOTELLI, Emanuele RUBINI, Francesco SILVESTRI
Evento ideato da: Massimo Nardi
Cura evento e testi di : Antonella Colaninno
Il progetto di questa mostra nasce dall’idea di voler ricordare l’importanza di Bari come centro propulsore di una intensa attività di scambi interculturali della città con le altre località del bacino del Mediterraneo. Sin dall’antichità la città è stata considerata la porta d’Oriente, centro nevralgico del potere bizantino in occidente, capoluogo prima del Thema di Langobardia in IX secolo e poi del Catepanato d’Italia; il Palazzo del Catepano aveva sede nell’area della basilica nicolaiana e la stessa Basilica del Santo di Myra attesta l’importanza marittima della città che trafugò le ossa del Santo in terra di Licia in Asia Minore, attuale Turchia. Il mare con le sue potenzialità di comunicazione ha reso “mobili”le radici di questa città pugliese, solidali le culture del Mediterraneo, condivisibile l’ambiente. Per questo si è pensato ad una tematica sull’acqua che facesse riflettere non solo sulle sue grandi potenzialità di comunicazione, ma anche sulla bellezza dei suoi colori e delle sue trasparenze e sul suo valore come fonte primaria di vita negli equilibri del nostro ecosistema.
Opere di Cesare Cassone
Inaugurazione mostra


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