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 E-mail per la Mostra “La mia terra”

 Archiviato in: Notizie — cesare @ Giu 30th, 2006

mercoledì 28 giugno 2006

Oggetto: E bravo Zio Cesare !!!
Ciao Zio,
volevo farti i complimenti per la tua nuova produzione artistica!!!

Purtroppo non li ho potuti vedere dal vivo - credo che siano ancora
più belli - ma quello che ho vist
o sul catalogo che ha portato papà  mi
è piaciuto molto…..devo dire che le foto rendono abbastanza bene -
credo  -  le atmosfere che hai voluto evocare…

Mi piace tantissimo il tuo “Case in collina” ma anche “Case gialle ”
ha un non so che …..non so spiegarti ma guardando i tuoi quadri è
come se fossi proiettata nella mia terra natale, a delle sensazioni in
parte dimenticate ed appartenenti alla mia infanzia;
sensazioni di arsura, di luce accecante, di sole a picco ma anche di
bellezza e di quei cieli così chiari che solo in Puglia ritrovo - qui
il cielo è sempre  e solo blu - .

Ci tenevo a farti i complimenti anche se mi sarebbe piaciuto vedere di
persona i tuoi quadri….quelli del tuo periodo giovanile mi sono
sempre piaciuti tanto e chissà che non riesca a vedere anche questi
appena possibile…. o li hai già  venduti !?!?

Un abbraccio   Claudia Cassone

venerdì 9 giugno 2006 .

Inaugurazione mostra Pittura.

Il battesimo di un’artista ed inaugurazione della mostra delle Sue opere è un’evento straordinario che resterà scolpito nella memoria degli amici e di chi ha sempre apprezzato il valore della Tua squisita persona. Anche se con ritardo siamo a congratularci con Te per la buona riuscita di questo evento positivo per Te e la Tua famiglia. Non abbiamo potuto ancora visionare nessuno delle Tue opere in quanto siamo lontani. Speriamo di vederci presto anche per poter festeggiare il gemellaggio con l’azienda rinomata Organic Vine & Wine in piena allegria e spensieratezza e in nome di una goliardia innata in noi e di sempre.
Ti abbriacciamo affettuosamente e auguri ancora.

Gianni Perrini

Castellaneta, lunedì 29 maggio 2006
Oggetto: PERRINI News Giugno
Gentili Amici,
* * *  L e   N E W S   d i   G i u g n o  * * *
ufficialmente la Famiglia Perrini ringrazia l’artista  ‘ Cesare Cassone ‘  sentitamente
che ha voluto dedicare al mondo enoico una opera su tela
così energica, appassionata, pregna di calore, positività
che vuole essere di buon auspicio e prosperità
  uva.JPG

“uva” 80×70 acrilico su tela 2006

‘  Cesare  Cassone  ‘
Presenta la Collezione 2006  ‘ La mia Terra ‘
 
Le opere sono esposte dal 6 al 30 giugno
nella Galleria Bluorg in via Celentano, 64 - Bari
orari: 10.00 - 13.30      17.00 - 20.30

P   E   R   R   I   N   I
organic   vine  &  wine


 Rassegna stampa giugno 2006.Mostra la Mia Terra

 Archiviato in: Notizie, Rassegna stampa, La critica — nikkio @ Giu 27th, 2006

Sull’evento hanno scritto i seguenti mass-media:

La Gazzetta del Mezzogiorno“  di Bari del 7 giugno 2006. “Mostra al BluOrg del generale dei Carabinieri. L’Arte non va mai in congedo” di Maria Paola Porcelli.

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La Repubblica“- Redazione di Bari del 7 giugno 2006. “L’ex generale e i suoi colori” di Antonella Marino.

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Exibart.com” del 10 giugno 2006. “Cesare Cassone. La mia terra

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La Gazzetta del Mezzogiorno” di Bari del 22 giugno 2006. “Colpo d’occhio” “Da Carabiniere a pittore” di Pietro Marino

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 6/30 giugno 2006. Bari. Mostra personale “La mia terra”.

 Archiviato in: Mostre, Notizie, Mostre 2006 — cesare @ Giu 6th, 2006

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Testo critico  “La mia terra” della Dott.ssa Antonella Marino.

Responsabile settore arte edizione pugliese quotidiano “La Repubblica”
Collaboratrice riviste specializzate d’arte contemporanea

Intervento di Cesare Cassone.

Nel porvi il più vivo ringraziamento per l’onore fattomi questa sera, vorrei aggiungere , al graditissimo parere espresso dalla dott.ssa Antonella Marino, qualche considerazione personale.
I dipinti che oggi sono in mostra rappresentano un aspetto molto significativo ed importante dell’inizio di questa nuova fase della mia vita.
I paesaggi immersi nella natura, soggetti prevalenti in questa fase della mia pittura, contengono unicamente case, rappresentate nella loro essenzialità. Non vi sono persone né animali. Ma dentro quelle abitazioni, dobbiamo immaginare un mondo vivo e palpitante di esseri umani, nuclei familiari di persone, unità elementari dell’aggregazione sociale.
Dunque, la natura, come ritorno ad un mondo più vivibile e più vicino alla vera ed originale “essenza” dell’uomo, ed i colori, quale stimolo visivo che induce sensazioni piacevoli, risveglia la fantasia e rigenera il profondo ed indispensabile legame tra il corpo e lo spirito.

I Dipinti della Mostra “La mia terra”.

Recensione Stampa.

E-mail ricevute.


 “La mia terra”.

 Archiviato in: La critica — cesare @ Giu 6th, 2006

La mia terra

“Artisti si nasce o si diventa ?” In un utile volumetto ( edito da Carocci) Angela Vettese dà a questa domanda una risposta lucida ma un po’ cinica: il talento conta ma contano molto anche le occasioni, gli stimoli, la capacità e/o la ventura di nascere e di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Un problema, quello di suggerire ad un artista esordiente come far fortuna, che evidentemente Cesare Cassone non si pone. Per lui, “giovane artista” al di là dell’anagrafe ( è nato a Castellaneta nel ’45), artisti si nasce, anche se la passione si coltiva certo con la conoscenza e l’aggiornamento continuo. Questa passione lui la porta con sé da moltissimi anni, da quando, fresco di studi liceali, iniziò a dipingere da autodidatta le sue prime opere, basate su un’osservazione diretta del paesaggio circostante.
Poi però le strade professionali l’hanno portato altrove, ad intraprendere con parallela convinzione una lunga carriera nell’Arma dei Carabinieri, fino a raggiungere l’alto grado di Generale. Oltre  trent’anni in giro per l’Italia, durante i quali  il suo amore per la pittura è stato non soffocato ma messo un po’ da parte, sia pure con periodiche sortite ed una produzione discontinua. Poi  col congedo nel 2005, il furor artistico è riaffiorato prepotente e  impellente, insieme all’esigenza di uscire allo scoperto, di comunicare queste esperienze agli altri. Così, con la stessa determinazione con cui intraprende qualsiasi cosa in cui crede, Cesare ha ripreso in mano tele e pennelli e si è  messo con foga a sperimentare e indagare nuove vie per esprimere le corrispondenze cromatiche tra il suo occhio, il suo cuore e la natura.
Di certo Cesare Cassone è un colorista. Il senso del colore fa parte del suo DNA creativo da sempre. Ed  ai maestri moderni di un colore slegato oramai da impacci naturalistici e lasciato libero di esplorare i territori dell’interiorità o di creare mondi paralleli - Chagall, Gauguin, Matisse, Klee,Rotkho …- si  è rivolta fin dagli inizi  la sua attenzione . Il ciclo di opere qui esposte è però il frutto di una sintesi più matura, di un personale approdo ( ma non definitivo) in cui figurazione e astrazione si integrano e si fondono in costante contaminazione. Dalla rappresentazione del paesaggio esterno si è passati infatti ad un paesaggio introiettato nel ricordo,  passato al vaglio dell’emozione e al controllo della ragione, in un gioco variabile e mutevole di rimandi. C’è tutto se  stesso, i suoi sogni, le sue visioni, le sue sensazioni, i suoi desideri, in queste superfici di colore-luce, contrappuntate da pochi segni: esili griglie architettoniche ( disegnate a graffito). stilizzati alberelli, teorie di elementari e geometriche casette che affiorano appena su fondali quasi monocromi o organizzati in fasce luminose di complementari ( con predilezione per blu e rossi intensi). Quadri che possono essere letti come capitoli  di un percorso interiore ancora in progress, in cui il gioco di equilibri strutturali e di armonie cromatiche, depurate dal dettaglio naturalistico, ci conduce in una dimensione altra, sospesa in sottili equilibri tra realtà e memoria, percezione fisica ed evocazione esistenziale e spirituale.

Antonella Marino
Responsabile settore arte edizione pugliese quotidiano “La Repubblica”
Collaboratrice riviste specializzate d’arte contemporanea